Innesto di grasso e staminali

1. VANTAGGI
2. LE INDICAZIONI DELLA LIPOSTRUTTURA
3. DURATA DELL’IMPIANTO
4. LA TECNICA COLEMAN
5. RECUPERO
6. COSTO


Si tratta di una conosciuta metodica come il lipofilling già sperimentata dal 1985 e perfezionata più recentemente dal Dott. Sidney Coleman, chirurgo plastico statunitense. Consiste nel trasferire le cellule adipose del corpo da quelle zone dove abbondano a quelle zone del corpo o del volto dove invece è necessario aumentare i volumi e migliorare le forme.

1. VANTAGGI DELL’INNESTO DI GRASSO

Rispetto ai classici impianti di riempimento a base di sostanze sintetiche permanenti, con la lipostruttura si introduce, dove serve, tessuto vivente proveniente da noi stessi e quindi completamente bio-compatibile.

Il grande il limite dei riempitivi sintetici permanenti consiste proprio nel fatto di non essere mai completamente bio-compatibili e di essere potenzialmente la causa di una serie di altri gravi problemi: oltre alle possibili reazioni da corpo estraneo, c’é il rischio che il materiale sintetico possa spostarsi dalla zona dove è stato impiantato, migrando altrove.

In ultimo il “riempimento” ottenuto con sostanze sintetiche permanenti non invecchierà come i tessuti all’interno dei quali è inserito, rischiando – con il passare degli anni – di rendere disarmonico, se non grottesco, il resto del viso.

2. LE INDICAZIONI DELLA LIPOSTRUTTURA

  • VISO – La lipostruttura consente di rinforzare la struttura della fronte, delle guance, della bocca, del mento e della linea mandibolare, restituendo al volto la pienezza della gioventù, con un effetto estremamente naturale e duraturo. Può essere utilizzata per aumentare gli zigomi, ridurre le pieghe intorno alle labbra o i solchi sotto le palpebre. Ma anche per dare nuovo turgore al sopracciglio facendone risalire la coda, migliorare la zona delle tempie che, con il trascorrere del tempo, si scava dando un aspetto vecchio e stanco, aumentare il volume delle labbra, rendere la mandibola più conformata, il mento più prominente.

perdita di grasso

  • LIFTING – Sul viso la liporistrutturazione, abbinata a tecniche di chirurgia endoscopica e all’impiego di laser, può essere utilizzata per ottenere un lifting naturale e minimamente invasivo. In questo caso la lipostruttura ha il compito di ripristinare quei volumi che hanno perso consistenza a causa del naturale processo di invecchiamento dei tessuti. Se questo non fosse sufficiente, la cute verrà scollata, sollevata e riposizionata, attraverso piccole incisioni eseguite tra i capelli con la tecnica endoscopica. Se la cute è molto segnata da macchie e rughe, queste possono essere attenuate, e in alcuni casi cancellate, mediante l’uso di un laser capace di levigare la superficie cutanea e stimolare il rinnovamento cellulare.
  • CORPO – Si può utilizzare la liporistrutturazione per risollevare, ridisegnare e rendere più rotondi glutei piatti e cadenti. In pratica questa tecnica può migliorare qualsiasi irregolarità del corpo dovuta a traumi, a precedenti interventi, a cicatrici, purché ci sia un deficit di tessuto da colmare. Permette inoltre di riempire e quindi di ringiovanire le mani che, invecchiando risultano “scarnificate”.

3. DURATA DELL’IMPIANTO

La grande novità di questa nuova metodica è che il grasso trapiantato attecchisce, cioè comincia a vivere una vita propria nella nuova sede, seguendo poi il naturale invecchiamento corporeo. Non c’é riassorbimento, se non in minima parte (il grado di attecchimento è pari al 70 – 80%). Da queste percentuali si capisce come in molti casi sia sufficiente un solo intervento per ottenere il risultato. Eventualmente si può considerare un ritocco a distanza di 4 mesi.

4. LA TECNICA COLEMAN

Il grasso viene aspirato dalle zone dove ce ne è troppo (dall’addome, dai trocanteri o fianchi, dall’interno delle ginocchia, o da qualsiasi zona che presenti tessuto adiposo in eccesso) tramite una semplice lipoaspirazione. Una volta prelevato, attraverso un particolare processo di depurazione, il grasso perde le parti liquide e i residui di sangue che ridurrebbero la capacità di attecchimento. Fatto questo, si passa al reimpianto. Per assicurare risultati duraturi, il grasso trapiantato deve essere in grado di attecchire nella sede in cui viene collocato. Grazie a strumenti speciali ideati dallo stesso Coleman, il grasso purificato viene depositato in minuscole gocce nello spessore dei tessuti ai quali si vuole ridonare turgore. Questo particolare metodo di re-impianto crea una grande superficie di contatto tra il tessuto adiposo e le aree in cui viene riposizionato. Ciò assicura che il grasso possa attecchire e sopravvivere in permanenza grazie agli elementi nutritivi forniti dai capillari della zona in cui viene re-iniettato. Una accredita teoria scientifica sostiene che con il riposizionamento del grasso si assiste a una manipolazione dei tessuti che cambiano la loro struttura. In pratica il grasso reimpiantato, in un tempo successivo e molto breve, assume la struttura del tessuto vicino al quale viene posizionato. L’intervento si effettua in anestesia locale, eventualmente associata a una blanda sedazione, (dopo aver eseguito le analisi ematochimiche di routine e un elettrocardiogramma). Di solito non serve alcun punto di sutura, pertanto non c’è rischio di cicatrici. Può comparire qualche ecchimosi, un po’ di gonfiore e si dovranno portare cerotti sulla parte trattata per qualche giorno, ma ben presto – normalmente nel giro di una settimana – è possibile riprendere le normali abitudini.

5. RECUPERO
Lividi ed eventuale gonfiore scompaiono nel giro di qualche settimana.

6. COSTO
Verrà fornito un preventivo dettagliato dopo la visita specialistica.