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Quando ridurre il seno ha senso

Quando ridurre il seno ha senso

Cristina, la nostrana eroina del G.F., sembrava avere dettato la regola dell’estate 2009: più grande è più bello. Ma quando meno ce lo aspettavamo è arrivata la decisione pubblica della tennista diciassettenne Simona Halep di farsi ridurre la sua prosperosa quarta in una modesta seconda assai più comoda nella pratica del tennis agonistico.
Sconforto dei tifosi uomini di mezzo mondo, ma comprensione assoluta da parte di quelle migliaia di donne che ogni anno si rivolgono a noi per ridimensionare le mammelle.
Ma cosa spinge ad un atto che taluni estimatori del grande “fardello” definiscono mutilante? Innanzitutto il peso che la troppo dotata deve ogni giorno portarsi a spasso con sofferenza di spalle e dorso. Per le più timide l’imbarazzo di essere troppo vistose, per le appassionate del topless la vergogna di avere i seni pigramente adagiati sul torace. L’intervento chirurgico che risolve il problema si chiama “mastoplastica riduttiva” e si esegue normalmente in anestesia generale; necessita di solito di una notte di ricovero e non è particolarmente doloroso.La possibilità di ripresa è di circa sette/dieci giorni. La forma finale del seno si sceglie insieme al chirurgo e dipende dalla tecnica chirurgica impiegata, come anche la lunghezza delle cicatrici, in questo caso inevitabili.
Non bisogna però temere che il proprio decolleté rimanga sfigurato da vistose tracce del passaggio del chirurgo perché il laser ed alcuni altri “segreti del mestiere” possono essere impiegati con grande successo.
L’allattamento non è impossibile dopo l’operazione, anche se dipende da quale metodo di riduzione viene impiegato. Un caso particolare è quello che vede o un seno caduto, ma di volume sostanzialmente piacevole, o quello di un seno piccolo e svuotato con areole che scendono sotto il solco mammario.
La mastoplastica riduttiva è un intervento che non bisogna ripetere nel corso degli anni poiché il seno operato tende a mantenere la nuova forma con l’invecchiamento anche se ,come è logico, invecchierà come il resto del corpo. Anche per questi seni sfortunati c’è la soluzione. Una “mastopessi”, cioè sollevamento del seno, senza riduzione di volume per il primo caso, mentre una “mastopessi” con aumento di volume nel secondo caso sono le soluzioni appropriate. Ma come si aumenta il seno? L’ultimissima novità è il metodo Natureal cioè l’uso del trapianto di tessuto adiposo e cellule staminali.

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