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Chirurgia estetica: ci si prepara così

Chirurgia estetica: ci si prepara così

Il chirurgo plastico ci spiega come avvicinarsi ad un intervento. E, poi, come arginare la curiosità degli altri.

Vera-2002-10.jpgLavora a Como, al Centro Polispecialistico San Giuseppe, ma è spesso in giro per il mondo per seguire congressi di chirurgia e medicina estetica (labbiamo intervistato di ritorno da Barcellona e in partenza per gli Stati Uniti). Il dottor Eugenio Gandolfi , specialista in chirurgia plastica e praticante da più di 15 anni, è un entusiasta del suo lavoro. E ama parlarne.
Oggi, le donne, come scelgono il medico per un intervento di chirurgia estetica?
Storicamente si arrivava con il passa parola. Ma oggi ci sono nuove modalità: attraverso le Pagine Gialle, Internet, oppure i giornali. Bisogna ricordare però, che il chirurgo non deve essere scelto con troppa superficialità. Occorre avere la certezza che abbia unesperienza di almeno dieci anni, controllarne il curriculum e verificare dove opera.
Le pazienti come affrontano un intervento?
Sono sempre mediamente spaventate. E vero, parliamo di un intervento estetico ma è pur sempre unoperazione chirurgica. E importante che il chirurgo sia rassicurante.
Quali consigli si possono dare affinché la paziente si prepari, sia dal punto di vista fisico sia psicologico?
Per prepararsi fisicamente, oltre a essere naturalmente in perfetta salute, bisogna ridurre il fumo o smettere, se possibile, del tutto. E opportuna una dieta equilibrata. Ed è importante essere in un momento della propria vita in cui si possano dedicare tempo e attenzioni a se stessi perché il periodo post operatorio ha i suoi tempi e ci si deve sottoporre a determinati controlli. Di solito ci anche trattamenti preparatori indicati dal medico. Sicuramente la chirurgia estetica è un intervento che agisce sulla psiche e psicologicamente sono importanti lequilibrio, la serenità e la tranquillità: quando cè tutto questo lintervento riuscirà al meglio. Se, invece, i problemi non sono chiari è il chirurgo che deve capire se deve o meno intervenire e come.
E difficile ammettere, anche ai propri cari, di volersi sottoporre a un intervento di chirurgia estetica?
Se il marito o il compagno non è al corrente, è meglio non sottoporsi a interventi complessi. Si rischia di creare uninsostenibile situazione di grande stress, negativa anche per la riuscita dellintervento. Se cè un problema di coppia è ancora una volta compito del chirurgo capire: non sono pochi i matrimoni salvati proprio dalla chirurgia estetica!
Secondo la sua esperienza, socialmente comè giudicata una donna che si sottopone alla chirurgia estetica?
Oggi è giudicata bene. Noi non siamo certo ai livelli dei sudamericani dove la chirurgia estetica è un tale status symbol che la gente va in giro con cerotti vari pur fingere di essersi sottoposta a qualche intervento. Da noi è una possibilità terapeutica per problemi come linvecchiamento o inestetismi, grandi e piccoli.
Come reagire a eventuali domande indiscrete? Talvolta si fanno i conti anche con linvidia femminile…..
Anche se a noi chirurghi piacerebbe tanto, meglio non ammettere che si è fatto un intervento. Se la domanda è dettata dallinvidia si corre il rischio di sentirsi dire che si vedono i segni anche se non è vero. Si dovrebbe riuscire a rispondere con una battuta e comunque sminuire il tutto, dicendo che si è fatto solo una piccola operazione. Ci sono molte valide scuse divertenti. Io consiglio spesso lo stratagemma di cambiare taglio di capelli o di look, oppure di andare in vacanza, in modo da giustificare così la nuova bellezza.

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