Cicatrici

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1. ANCHE LE CICATRICI DA ACNE POSSONO ESSERE MIGLIORATE?
2. LE CICATRICI SONO INEVITABILI?
3. MA CHE COSA È UNA CICATRICE?
4. PERCHÈ LE CICATRICI SONO COSÌ DIVERSE TRA LORO ANCHE SULLA STESSA PERSONA?
5. CHE COSA SI PUÒ FARE PER MIGLIORARE UNA CICATRICE?
6. IN COSA CONSISTONO I PROTOCOLLI DEL DR. EUGENIO GANDOLFI PER IL TRATTAMENTO DELLE CICATRICI?
7. LA TERAPIA MEDICA DELLE CICATRICI
8. COSTO DEL TRATTAMENTO CICATRICE


Una cicatrice è sempre un segno evidente di un trauma che se anche sopportato a fin di bene, ad esempio per un intervento chirurgico, si preferirebbe non vedere più per poter dimenticare. Cosa si può fare per migliorarle? Il Laser Fraxel è la risposta: l’uso di questa tecnologia nasce dalle esperienze che il Dr. Gandolfi ha maturato nella cura delle cicatrici in Ospedale e dall’abitudine all’impiego del Laser ad Anidride Carbonica e del Laser ad Erbium per il ringiovanimento, ottenuta nella pratica della chirurgia cosmetica.

Il più efficace ritrovato per la terapia delle cicatrici di ogni genere è rappresentato dal Laser Fraxel. Questa tecnica permette di migliorare in modo evidente anche le cicatrici più profonde senza risultare aggressivo come i laser tradizionali. L’uso del laser determina la riduzione di visibilità dell’inestetismo. Il trattamento dura pochi minuti. Per anestetico basta una crema applicata per qualche decina di minuti prima o – solo nei casi di zone molto estese – microinfiltrazioni locali effettuate con Dermoject. Dopo è sufficiente un cerotto e per qualche giorno medicazioni con creme grasse.

Da subito si potrà bagnare la zona trattata, fare attività sportive e ritornare a tutte le normali attività sociali. Unica conseguenza sempre presente è l’arrossamento che durerà da pochi giorni a diverse settimane, a seconda del tipo di cicatrice trattata, ma che si potrà nascondere con il normale fondotinta.

ANCHE LE CICATRICI DA ACNE POSSONO ESSERE MIGLIORATE?
Oltre ai rimedi elencati sopra, certamente molto utili per migliorare anche le cicatrici da acne, un metodo estremamente efficace è l’abbinamento del MegaPeel con il Softfacial, un Peeling Laser effettuato grazie ad un Laser non ablativo. Netti miglioramenti sono visibili già dopo poche applicazioni ambulatoriali da effettuare senza alcun tipo di anestesia e senza effetti collaterali. Si tratta di trattamenti detti della “pausa pranzo”, perché subito dopo si potrà tornare alla vita quotidiana . Questa speciale parte del protocollo per le cicatrici ha trovato grande consenso perché permette di ottenere anche un miglioramento generale della pelle del viso, alla quale ridona la lucentezza, lo spessore e la luminosità della gioventù.

LE CICATRICI SONO INEVITABILI?
Non tutte le lesioni danno delle cicatrici. Le ferite meno profonde, come le abrasioni delicate o le scottature superficiali, non lasciano alcun segno sulla nostra pelle. Questo tra l’altro spiega perché gli interventi che si effettuano con il Laser -se correttamente utilizzato- non lascino cicatrici. Questa tecnologia è infatti in grado di asportare con precisione di millesimi di millimetro solo gli strati di cute più superficiali. Si potranno dunque rimuovere tatuaggi, capillari, peli superflui, nevi ed escrescenze cutanee di qualsiasi tipo – purchè benigni -senza lasciare cicatrici. Le tecnologie moderne come l’endoscopia la liposcultura utilizzano cannule di 2 millimetri di diametro rendendo le cicatrici (che purtroppo bisogna ancora praticare per ringiovanire un volto o per rimodellare un corpo) piccolissime. La moderna chirurgia cosmetica inoltre è in grado di ottenere i risultati desiderati senza le cicatrici, senza cioè mostrare gli inconfondibili segni del proprio passaggio.

MA CHE COSA È UNA CICATRICE?
La cicatrice è un tessuto che l’organismo produce per riparare una ferita di qualsiasi natura. Ciò avviene non solo a livello della pelle, ma di tutti i tessuti dell’organismo. La cicatrizzazione è infatti un sistema di riparazione eccellente che avviene attraverso la deposizione di tessuto fibroso da parte di cellule specializzate, la nascita di nuovi vasi sanguigni e di tutto ciò che permette all’organismo ferito di guarire. Se tutte le specie viventi non avessero questa straordinaria capacità di ripararsi da sole, non esisterebbe vita sulla terra. Purtroppo però l’uomo non è in grado, come altre specie, di rigenerare tessuti identici a quelli lesi se non durante una parte della vita, all’interno del ventre materno.

PERCHÈ LE CICATRICI SONO COSÌ DIVERSE TRA LORO ANCHE SULLA STESSA PERSONA?
Il processo di cicatrizzazione può avvenire in maniera normale, con una cicatrice poco visibile e nel complesso soddisfacente, ma anche in maniera eccessiva ed esuberante. In questo caso si potrà avere una cicatrice ipertrofica. Questo fenomeno dipende in larga misura dalle caratteristiche dell’individuo, dalla zona interessata dalla lesione e dal tipo di ferita. Nel caso in cui invece la cicatrizzazione risulti deficitaria, ci si troverà di fronte ad una cicatrice distrofica, o addirittura, a una ferita che non guarisce. Questo fenomeno è correlato, nella maggioranza dei casi, a una condizione patologica locale o generale dell’organismo. Situazioni che favoriscono la difficoltà di guarigione di una ferita sono: problemi locali di circolazione sanguigna, infezioni, oppure disturbi che coinvolgono tutto l’organismo come il diabete, alcune malattie metaboliche o endocrine, gli stati di denutrizione o l’assunzione di alcuni farmaci come i corticosteroidi. Un’altra modalità di cicatrizzazione anomala è data dalla formazione di cheloidi, cui alcuni individui sono predisposti. Il cheloide va distinto dalla cicatrice ipertrofica, anche se di aspetto simile, perché ha una storia clinica totalmente differente: può insorgere anche su piccolissime lesioni o addirittura spontaneamente e deborda sempre al di fuori dei limiti della lesione iniziale. Spesso prude o duole spontaneamente, sintomi invece assenti nella cicatrice ipertrofica. Se asportato chirugicamente tende a riformarsi, spesso con dimensioni ulteriormente aumentate. Se la ferita è ampia con perdita di estese aree cutanee come nel caso delle ustioni (fig.2), il processo cicatriziale è inevitabilmente lungo e porta a risultati spesso insoddisfacenti sia per l’aspetto, sia per l’azione retraente che il processo cicatriziale determina. Se questa retrazione avviene in zone con pieghe cutanee come nelle articolazioni delle mani o degli, arti, può condurre a difficoltà di movimento e funzione dell’articolazione interessata.

CHE COSA SI PUÒ FARE PER MIGLIORARE UNA CICATRICE?
Esistono diversi approcci terapeutici nei confronti delle cicatrici; l’importante è non lasciar fare alla cicatrice ciò che vuole, ma cercare di contrastarla e modellarla con gli strumenti adatti. Questi strumenti sono sia medici (speciali massaggi, creme, cerotti, attrezzature elettroniche adatte, eventuali microinfilrazioni di farmaci) che chirurgiche (bisturi, ma molto più spesso e meglio il Laser). Bisogna però tenere ben presente che la “gomma per cancellare le cicatrici” non esiste ancora: esse possono essere migliorate riducendone la visibilità , spesso in modo importantissimo. Il Dr. Eugenio Gandolfi, specialista in Chirurgia Plastica con oltre 10 anni di esperienza ospedaliera nel trattamento di ogni tipologia di cicatrice, ha raccolto nell’ambito di un apposito ambulatorio (AMBULATORIO DELLA CICATRICE) tutte le figure professionali e le competenze indispensabili per migliorare le cicatrici: il chirurgo plastico, il dermatologo, il medico estetico e l’esperta in massaggi e tecniche estetiche applicate alla medicina. Un intenso lavoro di coordinamento delle diverse esperienze e la continua valutazione della qualità dei risultati ha permesso la nascita dei Protocolli del Dr. Eugenio Gandolfi di trattamento delle cicatrici inestetiche.

IN COSA CONSISTONO I PROTOCOLLI DEL DR. EUGENIO GANDOLFI PER IL TRATTAMENTO DELLE CICATRICI?
Ogni diversa cicatrice può essere trattata in modi diversi, ma la parola d’ordine per tutte è: prevenzione delle cicatrici. Ciò significa produrre cicatrici solo dove esse sono davvero indispensabili e usare sempre grandissima attenzione e competenza. Se si può usare il Laser, perché continuare a tagliare con il bisturi? Se si può utilizzare una microincisione grazie all’uso dell’Endoscopia e della microliposcultura perché non farlo, invece di continuare a praticare incisioni che lasceranno inevitabilmente lunghe cicatrici?

LA TERAPIA MEDICA DELLE CICATRICI
Altrettanto importante è la terapia medica che deve essere iniziata appena vengono rimossi gli ultimi punti di sutura. Massaggi manuali e trattamenti con Endermologie (un’attrezzatura nata proprio per la cura delle cicatrici che si è dimostrata poi estremamente utile anche per altri inestetismi come la cellulite) Uso di Peeling fisici, utilizzo della microdermoabrasione con MegaPeel, (VD BOX: MEGAPEELLASER) che consente, con i cristalli di Corindone, un delicato processo di esfoliazione. Uso regolare di creme idonee a casa e applicazione notturna di cerotti specifici che aiutano a modulare la crescita della cicatrice. In alcuni rari casi, quando la cicatrice dimostra una capacità di crescita esuberante, è indispensabile ricorrere a microinfiltrazioni di prodotti farmacologici. Questi trattamenti, noti come microinfilrazioni, non si eseguono più con dolorosi aghi inseriti dentro la cicatrice stessa, ma in maniera indolore grazie a Dermoject una siringa senza ago, nata per le vaccinazioni dei bambini, che introduce il farmaco vaporizzandolo nel contesto della cicatrice.

COSTO DEL TRATTAMENTO CICATRICE
A partire da CHF 250.-

 


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