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Calvizie: IL SUCCESSO DELL’AUTOTRAPIANTO

autotrapianto permette di rimediare alla calvizie utilizzano i propri capelli Il primo autotrapianto di capelli è avvenuto negli anni ’50 ad opera del chirurgo Norman Orentreich, ma ci sono voluti parecchi decenni perché la microchirurgia garantisse all’intervento un risultato estetico ottimo e naturale. Oggi il ricorso a questa metodica da parte di personaggi molto noti a tutti ha dimostrato come l’intervento, se ben eseguito, garantisca naturalezza e risultati certi. Causa principale della calvizie, che colpisce milioni di persone solo in Italia, è l’alopecia androgenetica. La malattia interessa soprattutto gli uomini, ma talvolta, soprattutto dopo il parto, affligge anche le donne; si manifesta tra i 20 e i 30 anni, e provoca la diminuzione del diametro e del numero dei capelli, che così non riescono più a coprire il cuoio capelluto. L’alopecia progredisce più velocemente in presenza di forte stress o in seguito a drastica perdita di peso. Comincia quasi sempre anteriormente per farsi strada verso la zona centrale, determinando la cosiddetta “chierica”. L’autotrapianto permette di rimediare alla calvizie utilizzano i propri capelli ed evitando quindi di rimanere schiavi di parrucchini, lozioni o peggio ancora di capelli sintetici, destinati inevitabilmente a cadere in poco tempo, con esiti cicatriziali spesso terribili. Nell’autotrapianto il chirurgo preleva follicoli dalla nuca del paziente dove i capelli sono più resistenti e destinati a non cadere e li trapianta nelle zone calve. Nei primi interventi i bulbi venivano innestati in ciuffetti di 20, 30 capelli,con un effetto innaturale e visibile; negli ultimi anni la tecnica dei micro-innesti ha consentito invece di separare i bulbi vitali e di trapiantarli uno per uno, inserendoli in mini incisioni di circa un millimetro. La cicatrice sulla nuca è facilmente nascosta dalla pettinatura e sarà visibile solo tagliando a zero i capelli. I nuovi capelli cominciano a crescere tre mesi dopo l’intervento e raggiungono la loro crescita completa a otto. L’autotrapianto è pianificato e personalizzato con attenzione dal Dr. Gandolfi e dalla sua equipe composta da 8 persone in tutto, di cui due chirurghi, un anestesista e cinque infermiere incaricate di coadiuvare i medici nelle fasi di preparazione e impianto dei bulbi. Il successo dell’intervento consiste nell’essere estremamente organizzati per potere in poco tempo trapiantare migliaia di capelli senza che questi rimangano per periodi lunghi al di fuori del cuoio capelluto e senza richiedere al paziente estenuanti sedute di 5 o 6 ore. Un buon trapianto durerà tra le 2 e le 4 ore al massimo. Se ad eseguire il medesimo trapianto sono solo tre persone tutto diviene più lungo e meno efficace. L’operazione viene eseguita in anestesia locale, con dimissioni alla sera, nel completo rispetto delle norme e nella assoluta sicurezza di una struttura operatoria di massimo livello. Infatti, nonostante si tratti di un intervento ambulatoriale, in teoria effettuabile anche in studi medici non attrezzati per far fronte a un’emergenza, è certo che sapere di venire operati in un vero centro di Day surgery dove qualsiasi evento avverso può essere prevenuto, evitato o risolto, è una sicura garanzia per il paziente.