Cellule staminali scrigno di bellezza e giovinezza

Nell’ambito del congresso Nazionale Aicpe in programma a Firenze dal 23 al 25 Marzo la presentazione, in anteprima nazionale, del progetto relativo al bancaggio ad uso estetico e terapeutico delle cellule staminali

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Prelevare campioni di tessuto adiposo e in poche ore isolarne le cellule staminali, per re-infonderle nel paziente, oppure crioconservarle per utilizzi futuri. A partire da Aprile 2018, tale procedura sarà possibile presso Academia Day Clinic, qualificata clinica di eccellenza di medicina e chirurgia estetica situata a Chiasso nel sud della Svizzera, in collaborazione con GMP Cell Factory Cardiocentro, una struttura di eccellenza situata all’interno dell’ospedale di Lugano. Tecniche di medicina rigenerativa sono già in uso per la cura di cicatrici, smagliature e calvizie

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Presso Academia Day Clinic, clinica con personale altamente specializzato e standard qualitativi svizzeri situata a soli 800 metri dal confine italiano, le cellule staminali, dopo il prelievo, possono essere re-infuse oppure essere crioconservate in previsione di un utilizzo futuro, nell’ambito di trattamenti medico-estetici; oppure per la cura di malattie per le quali la ricerca sta mettendo a punto terapie innovative su base cellulare. La letteratura scientifica è concorde nell’attribuire alle cellule staminali del tessuto adiposo – più precisamente si tratta della frazione vascolo-stromale (SVF) ottenu­ta al termine di un processo di separazione e caratterizzazione cellulare- la capacità di riparazione dei tessuti danneggiati e dunque nelle applicazioni di medicina rigenerativa. L’uso di cellule staminali in Chirurgia Estetica e Medicina Estetica è sempre più diffuso nei centri all’avanguardia, ed esistono autorevoli pubblicazioni scientifiche a supporto dell’efficacia di questa metodica per il ringiovanimento della pelle, per la ricrescita dei capelli e per il reintegro dei volumi del viso e del corpo. Le applicazioni della frazione vascolo stromale sono molteplici e si definiscono in base al loro potenziale utilizzo. In una prospettiva di un’applicazione autologa (utilizzo destinato al medesimo soggetto dal quale le cellule sono state prelevate) è però necessario distinguere due macro-aree:

L’ utilizzo omologo quando le cellule sono indirizzate a svolgere la medesima fun­zione di origine della SVF, è una pratica sempre più diffusa nella chirurgia ricostruttiva (per esempio nel rimodellamento del seno dopo mastectomia, o nella cura di cicatrici) ed estetica.

l’utilizzo non omologo della SVF quando le cellule sono indirizzate a svolgere una fun­zione diversa da quella di origine, e riguardano più direttamente la medicina ri­generativa e implicano nella maggioranza dei casi l’espansione e il differen­ziamento delle cellule in tessuto muscolare, cartilagine, osso, tendine ecc.

Si tratta di una distinzione importante perché definisce la caratteristica principale e il valore del progetto che prevede la messa a punto e l’offer­ta di un processo certificato in grado di mettere a disposizione dei pazienti la propria SVF potenzialmente destinata sia a un utilizzo omologo, sia a un utilizzo non omologo. Questa possibilità viene offerta grazie alla sinergia di competenze e alla comple­mentare qualità operativa dei due partner artefici del progetto. I due partner Academia Day Clinic (ADC, Chiasso) e Cardiocentro Ticino (CCT, Lugano), quest’ultimo coinvolto mediante la propria Cell Factory( laboratorio di lavorazione cellulare) certificata GMP (norme di buona fabbricazione), agiscono in successione secondo un protocollo operativo condiviso, che prevede fasi ben distinte. Innanzitutto Academia Day Clinic effettua un miniprelievo di tessuto adiposo che viene trasportato alla Cell Factory del Cardiocentro, nella camera bianca ad atmosfera controllata della cellFactory il campione di tessuto adiposo viene sottoposto a processo di separazione e ca­ratterizzazione cellulare, al termine del quale si isola la frazione vasco­lo-stromale (SVF) del campione. La soluzione ottenuta a quel punto può essere destinata sia ad infusione immediata (totale o parziale) presso Academia entro poche ore dalla separazione, oppure preparata per la crioconservazione per utilizzi futuri, omologhi, per esempio suc­cessivi trattamenti estetici, o non omologhi (utilizzo terapeutico). Sia nella prospettiva di un utilizzo omologo, sia in quella di un uso non omologo, appare evidente e fondamentale l’importanza della qualità complessiva del pro­cesso di separazione cellulare e di crioconservazione della SVF, affinché si possa disporre delle cellule in totale sicurezza e in qualsiasi momento. Proprio per ga­rantire la massima sicurezza, la legge svizzera sui trapianti impone che in caso di utilizzo non omologo delle cellule il processo avvenga in clean room seguendo le norme GMP, condizioni che la Cell Factory del Cardiocentro Ticino è in grado di assolvere e garantire ai massimi livelli.

Nell’ambito del congresso Nazionale AICPE in programma dal 23 al 25 Marzo a Firenze il progetto relativo al “bancaggio” ad uso estetico e terapeutico delle cellule staminali verrà illustrato in anteprima nazionale alla comunità scientifica e verrà resa evidenza delle più interessanti applicazioni scientifiche della medicina rigenerativa.

Negli ultimi anni gli specialisti della Academia Day Clinic hanno dedicato molto impegno alla ricerca e allo sviluppo di una metodica efficace e sicura per utilizzare a fini estetici le cellule staminali prelevate dal tessuto adiposo. Va detto che in questo settore il quadro normativo e le basi legali di riferimento differiscono sensibilmente tra la Svizzera e l’Unione Europea. Nella sostanza, la legislazione vigente nell’Unione Europea, e dunque in Italia, presenta molte restrizioni e vieta la pratica di estrazione di cellule staminali dal grasso e loro successiva reinfusione, pratica invece consentita dalla legislazione svizzera. È importante sottolineare inoltre, che la qualità e la versatilità delle cellule tendono a ridursi con l’avanzare dell’età biologica del soggetto a cui vengono prelevate. Cellule conservate a par­tire da tessuti “giovani” hanno dunque migliori prospettive di utilizzo.

(Nelle Foto il dottor Eugenio Gandolfi ed il Dottor Paolo Costa)
Cellule staminali scrigno di bellezza e giovinezza - Dr. Eugenio Gandolfi
Cellule staminali scrigno di bellezza e giovinezza - Dr. Paolo Costa

Il progetto avrà alla regia il Prof. Angelo Vescovi, illustre ricercatore italiano, direttore del laboratorio Cardiocentro GMP Stem Cell ed il dottor Eugenio Gandolfi, direttore medico della Academia Day Clinic Presidente dell’Associazione Italiana di Chirurgia Estetica Plastica (AICPE). A coadiuvare il progetto assieme al dottor Gandolfi presso Academia Day Clinic anche specialisti di comprovato spessore ed esperienza come il dottor Paolo Costa Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica