Cellule staminali per preservare la bellezza e contrastare i segni del tempo

Un progetto rivoluzionario relativo al bancaggio ad uso estetico e terapeutico delle cellule staminali in grado di evidenziare le più interessanti applicazioni scientifiche della medicina rigenerativa.

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Quella rigenerativa è una branca della medicina che ha trovato ampio sviluppo nell’ultimo decennio, grazie al progressivo miglioramento delle conoscenze sulla biologia e le potenzialità terapeutiche delle cellule staminali, in oltre mezzo secolo
di studi e di ricerche (il primo trapianto di cellule staminali emopoietiche da midollo osseo risale al 1957). Tecniche di medicina rigenerativa sono già in uso per la cura di cicatrici, smagliature e calvizie.

Di grande rilevanza nel panorama scientifico, anche l’impiego nell’ambito della chirurgia estetica.

IL 2018 È DUNQUE DESTINATO AD INTRODURRE UNA NOVITÀ IMPORTANTE NELL’AMBITO ‘ DELLE CELLULE STAMINALI PROPRIO IN QUESTO AMBITO: presso Academia Day Clinic situata a Chiasso (a soli 800 metri dal confine italiano) in collaborazione con GMP Cell FactoryCardiocentro, struttura di eccellenza situata all’interno dell’ospedale di Lugano, dallo scorso aprile è possibile prelevare campioni di tessuto adiposo ed in poche ore isolarne le cellule staminali.
Queste cellule possono quindi essere immediatamente re-infuse nel paziente, sempre presso l’Academia Day Clinic, oppure essere crioconservate in previsione di un utilizzo futuro, nell’ambito di trattamenti medico-estetici oppure per la cura di malattie per le quali la ricerca sta mettendo a punto terapie innovative su base cellulare.

Un’ampia letteratura scientifica dà conto dei progressi e delle ricerche che coinvolgono le cellule staminali. Gli studi clinici, alcuni già in fase di applicazione sperimentale sull’uomo sotto il severo controllo delle autorità di vigilanza (come la FDA negli Stati Uniti e l’EMA in Europa), riguardano numerose e gravi malattie per le quali non esistono oggi delle cure efficaci: malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson, l’ictus, l’infarto del miocardio, le lesioni del midollo spinale, la paralisi cerebrale infantile, il diabete di tipo 1 e altre.
L’uso di cellule staminali in Chirurgia Estetica e Medicina Estetica è sempre più diffuso nei centri più aggiornati, ed esistono autorevoli pubblicazioni scientifiche a supporto dell’efficacia di questa metodica per il ringiovanimento della pelle, per la ricrescita dei capelli e per il reintegro dei volumi del viso e del corpo.

Negli ultimi anni gli specialisti della Academia Day Clinic hanno dedicato molto impegno alla ricerca e allo sviluppo di una metodica efficace e sicura per utilizzare a fini esteticile cellule staminali prelevate dal tessuto adiposo. Va detto che in questo settore il quadro normativo e le basi legali di riferimento differiscono sensibilmente tra la Svizzera e l’Unione Europea. Nella sostanza, la legislazione vigente nell’Unione Europea, e dunque in Italia, presenta molte restrizioni e vieta la pratica di estrazione di cellule staminali dal grasso e loro successiva reinfusione, pratica invece consentita dalla legislazione svizzera, previa autorizzazione. Per questo, e anche per la tradizionale qualità e serietà delle strutture svizzere e delle autorità svizzere di sorveglianza, sono molti i pazienti delle più diverse nazionalità (arabi, russi, cinesi e soprattutto italiani), che si recano in Svizzera per prelevare emettere in “banca” le proprie cellule staminali, da utilizzare in futuro in caso di malattie o già ora per migliorare la propria estetica.

Il progetto Stem Cell ha alla regia il Professor Angelo Vescovi – illustre ricercatore italiano e direttore del laboratorio Cardiocentro GMP Stem Cell – e il Dottor Eugenio Gandolfi, Direttore Medico della Academia Day Clinic e Past President dell’Associazione Italiana di Chirurgia Estetica Plastica (AICPE).

Per garantire la sicurezza e l’efficacia dei trattamenti e la correttezza metodologica nella raccolta di dati clinici nel contesto dei progetti
di ricerca che verranno pubblicati, è stato istituito un comitato scientifico composto
da altri autorevoli ricercatori internazionali. Il progetto è in evoluzione ed è aperto ad accogliere nuovi specialisti che desiderano collaborare con i loro pazienti e le loro competenze.